ansia panico

Ansia e attacchi di panico

Ansia e attacchi di panico

Spesso, nei confronti di ansia ed attacchi di panico, si sente usare un linguaggio bellico: sconfiggere, combattere, ridurre.

Certamente, non è affatto piacevole o facile vivere con sintomi fisici intensi, improvvisi e terrifici ma limitarsi a ridurli o a spegnerli senza fare un lavoro di comprensione sui perché dell’ansia e del panico è un po’ come arrabbiarsi con la spia rossa della benzina e romperla a martellate anziché ascoltarne l’invito di fermarsi a ricaricare il serbatoio per poi poter ripartire in tutta tranquillità, senza più spie accese perché hanno cessato la loro ragion d’essere.

Cos’è l’ansia?

L’ansia è una emozione tipicamente umana perché è caratterizzata da una attivazione del sistema interno di allerta e difesa dalla minaccia più una cognizione, un pensiero anticipatorio che riguarda il futuro.

L’ansia e la paura sono emozioni sorelle sul piano della risposta somatica ad un pericolo.

Sia nella paura sia nell’ansia il corpo mobilita tutte quelle che sono le sue risposte di difesa dal pericolo in maniera istantanea: il cuore che batte forte, i muscoli tesi, il respiro affannoso, la sudorazione aumentata, il senso di allerta. Dal punto di vista evolutivo, la paura è una emozione primaria comune a pressoché tutte le specie viventi, piante incluse. Ha una funzione biologica vitale: permette all’organismo di fronte ad un pericolo percepito intorno a sé di mettere in atto istantaneamente tutte quelle che sono le proprie risposte difensive per sopravvivere. Tipica in noi mammiferi è la cosiddetta serie di risposte difensive attive: fight, fly, freeze ossia combatti, scappa, paralizzati.
L’ansia è invece tipica di noi umani perché, pur condividendo con la paura tutto quello che è il repertorio di risposte fisiche al pericolo, non riguarda i pericoli del presente, ma attiene sempre a pericoli del futuro.
Ad esempio, se in una giungla sento strisciare vicino ai miei piedi, la paura mi farà proteggere in qualche modo: scappando lontano, prendendo un sasso per lottare, paralizzandomi nell’idea di poter non essere visto dal serpente.
Se sono in una savana e noto delle orme in terra che girano attorno ad un grande masso oltre il quale non ho visuale, non sarà la paura a guidarmi ed a proteggermi, ma sua sorella l’ansia che mi permetterà di mettermi in uno stato di allerta anticipatoria sul piano fisico e mentale.
Grazie ad essa, se ascoltata in maniera saggia, potrò guadagnare una informazione preziosa “Attenzione, potrebbe esserci un leone dietro il masso” e prepararmi ad affrontare il pericolo.
Senza di essa, potrei camminare sbadatamente lungo quella strada, girare dietro il masso ed essere aggredita dal leone.
La paura ti parla sempre di pericoli del presente, l’ansia ti parla sempre di pericoli futuri.

Come guarire dall’ansia

Il lavoro terapeutico sull’ansia non può essere un lavoro mirato unicamente alla risoluzione dei sintomi fisici disturbanti: come la spia della benzina di cui sopra, l’ansia è solo un messaggero. Scomodo, intenso, violento nei modi, ma è e resta solo la spia di un problema a monte. Quello sì, da risolvere.

Un tipo di ansia molto diffuso negli ultimi tempi, ad esempio, è la cosiddetta ansia da prestazione, che altro non è se non l’emozione di vergogna ossia il terrore di essere rifiutati per come siamo: in questo caso, per far scemare i sintomi dell’ansia, il lavoro terapeutico dovrà necessariamente passare attraverso la rappresentazione solitamente negativa che la persona ha di sé, comprenderne le ragioni ed il senso, creare una alternativa.

Cosa sono gli attacchi di panico

A differenza dell’ansia e della paura, che hanno nel loro manifestarsi l’intento di organizzare il comportamento per proteggersi da un pericolo, presente o futuro, il panico non ha una funzione organizzativa. Come il dio Pan che attaccava le ninfe per possederle, o che spaventava i nemici con la sua terribile voce che arrivava all’improvviso, allo stesso modo il panico quando arriva lascia la persona di stucco, travolta, terrorizzata. Il panico, sul piano psicologico e fisiologico, quando si presenta porta con sé la sensazione fisica repentina e travolgente di essere dentro ad un pericolo mortale e di non vederne la via di uscita.

È estremamente frequente che, dopo il primo attacco di panico, la persona inizi ad avere “paura del panico”, evitando luoghi o situazioni che sente essere per qualche motivo affini come caratteristiche all’episodio originario. Di solito, l’evitamento chiama altro evitamento e la paura chiama altra paura: così, la mente inizia a percepirsi sempre più come in pericolo, accendendo con intensità sempre maggiore i circuiti interni di difesa dalla minaccia. Il risultato è sia l’aumento progressivo degli attacchi di panico sia il peggioramento della qualità di vita della persona che tende a restringere sempre di più le proprie autonomie nel quotidiano nel tentativo spesso vano di non inciampare ancora nel panico.

Come guarire dagli attacchi di panico

Per quanto, a differenza dell’ansia, le persone riferiscano che il panico arrivi in momenti casuali della propria giornata o senza apparenti nessi con eventi particolari, di solito, a guardare bene, gli attacchi di panico non sorgono mai dal nulla. Rappresentano sul piano psicologico una sorta di vicolo cieco, un blocco di direzione tra due alternative che per qualche motivo vengono percepite entrambe come non viabili, non praticabili. Ad esempio, potrebbero esserci contemporaneamente il desiderio di chiudere una storia sentimentale non più felice e la paura di farlo e di restare soli. Il panico racconterebbe, in maniera estremamente violenta, il conflitto percepito come irrisolvibile tra due bisogni contrapposti ed ugualmente vitali. E’ per questo che, oltre a tecniche di supporto per la regolazione dello stato fisiologico e ad una eventuale farmacoterapia, è essenziale per la persona essere accompagnata nella esplorazione e nella comprensione della propria storia del panico.

Letture utili

Paura di sentire” di M. Giannantonio. Come già per altri suoi libri, lo stile di scrittura è semplice ma non banale ed i contenuti di altissimo livello.

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