“Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare.
E mi stringerò così forte da non lasciarmi più.”

Emily Dickinson

Ben arrivati.  

Mi chiamo Agnese e sono una Psicologa, una Neuropsicologa e una Psicoterapeuta. 

Mi occupo di affiancare in un cammino dentro l’anima coloro che vogliono darsi la possibilità di provare a trasformare la vita che hanno in quella che desiderano.

Ben arrivati.  

Mi chiamo Agnese e sono Psicologa, Neuropsicologa e Psicoterapeuta. 

Mi occupo di affiancare in un cammino dentro l’anima coloro che vogliono darsi la possibilità di provare a trasformare la vita che hanno in quella che desiderano.

“Ho speso troppo tempo della mia vita cercando di rendere sempre felici gli altri…”

“Ho sempre messo gli altri al primo posto…”

“Mi sono trattenutə nel fare quel che avrei desiderato nel timore di fare brutta figura…”

“Non mi sono mai ascoltatə…”

Sai qual è la causa più frequente di rimpianto nella vita delle persone?

Il non essersi mai conosciuti per davvero: non essersi mai visti ed ascoltati e quindi non aver vissuto una vita sentita come autentica per sè.

Non importa oggi in che fase della vita tu sia, ti chiedo adesso di prenderti un momento per domandarti:
“Sto vivendo una vita che davvero mi rappresenta?”
“Sto vivendo la vita che voglio?”

Pensa alla tua giornata di oggi, o di ieri, alle tue relazioni, al tuo lavoro, al tuo rapporto con te stessə.

Sei felice oppure no?

Io credo che ogni volta che una persona guarda dentro la propria anima, impara a ridare senso alla proprio passato e sceglie di iniziare a vivere nella propria verità di oggi il mondo diventa un posto un po’ migliore.

Le persone che affianco in un cammino interiore hanno necessità di comprendere la propria sofferenza emotiva e le difficoltà nelle relazioni perchè da sole non riescono a venirne a capo.

Sono persone che sono spesso sopravvissute ad una infanzia dolorosa ma che non vogliono condannarsi all’infelicità come è stato per quelli che li hanno preceduti.

Sono persone che non vogliono rassegnarsi a sopravvivere ma che vogliono iniziare a vivere davvero, che sia a venti o a sessant’anni.

Sono persone che desiderano dare uno scopo ed una direzione personale alla propria vita, per non sentirsi più in essa comparse ma protagoniste.

Sono persone la cui maggiore risorsa è che non hanno paura di guardare dentro il proprio buio.

Sono persone che non vogliono arrivare alla fine e dire “Avrei potuto essere io”.

Non c’è un Io senza che prima ci sia stato un Noi

Quante sono le cose che facciamo pur di sentirci visti, pensati, amati!

Da quando ci formiamo nel grembo di nostra madre a quando esaliamo l’ultimo respiro siamo disposti a tutto pur di sentire di esistere positivamente nella mente degli altri.

Da bambini finiamo, senza nemmeno saperlo, per sacrificare bisogni individuali e desideri vitali pur di guadagnare uno sguardo ed un sorriso in più.

Da adulti spesso ci nascondiamo dal fallimento, neghiamo le emozioni dolorose, cerchiamo l’oblio nelle varie forme di dipendenze, ci ammantiamo di perfezioni irraggiungibili, inghiottiamo bocconi amari, facciamo e ci facciamo fare cose a volte anche terribili.

Facciamo tutto questo ed anche di più pur di non sentire la paura primaria, quella più angosciosa di tutte: una paura che parla di un antico senso di solitudine, l’assenza di occhi nei quali sentirsi guardati ed accolti per come si è.

Agnese Fiorino psicologa psicoterapeuta

Nel mondo che io immagino ognuno è saldo e sicuro nel proprio sentirsi amato.

In questo mondo non sono le persone ad essere sbagliate agli occhi degli altri, ma i loro comportamenti.

In questo mondo gli errori possono essere compiuti senza paura, perché non è mai l’amore che a causa loro viene messo in discussione.

In questo mondo non c’è la corsa alla perfezione, perché non è la perfezione il metro dell’amore.

In questo mondo non è il sacrificio di sé la moneta di scambio per l’accesso al cuore degli altri, proprio perché non ci sono scambi da dover drammaticamente compiere.

È per questo che ho deciso, dopo diciotto anni di lavoro in Ospedale come Neuropsicologa, di dedicarmi primariamente all’attività di Psicoterapeuta nel mio Studio: voglio fare la mia parte nel costruire un futuro prossimo dove le persone possano, spesso per la prima volta, sentirsi degne di essere accolte per come sono, senza pregiudizi e senza doversi continuamente mascherare.

Desidero con il mio lavoro affiancare e sostenere le persone nel percorso di costruzione di uno sguardo interiore benevolente, spesso così tanto mancato in passato, grazie al quale potersi finalmente iniziare a guardare.

“Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio —una barca che anela al mare eppure lo teme.”

E.Lee Masters

Costruiamo il nostro Noi

Per affiancarti nel tuo percorso e fare la mia parte affinché il tuo desiderio possa concretizzarsi, come Terapeuta con anni di formazione curiosa ed appassionata, mi avvalgo di un mix eclettico di modelli e di tecniche.

Grazie al mio background universitario ed al mio Dottorato di Ricerca in Psicobiologia ho una chiarezza di visione sul funzionamento della mente sul piano biologico.

Grazie ai diciotto anni di lavoro ospedaliero in un Reparto di Neurologia come Neuropsicologa ho guadagnato una formazione sul campo su come il cervello funzioni e disfunzioni, grazie alla quale ho sviluppato una sensibilità clinica tale da farmi rapidamente sospettare se i sintomi che lamenti non siano di mia competenza, unica o completa, o se più che di un colloquio clinico necessiti di altri tipi di intervento psicologico.

Grazie alla Scuola di Specializzazione prima e la formazione ulteriore (continua!) dispongo nella mia cassetta terapeutica tecniche e modalità di lavoro di cui probabilmente hai già sentito parlare sul web o da altri: l’EMDR, la Terapia Sensomotoria, la Compassion Focused Therapy e la Mindfulness.

Esse però non sono le uniche. Tra le mie preferite, meno famose ma altrettanto efficaci, non posso non nominarti la Terapia dei Sistemi Familiari Interni (R.C. Schwartz) secondo la quale ognuno di noi ospita nel Sé una moltitudine di parti diverse, molte delle quali sono una rappresentazione interiorizzata dello stile di funzionamento della famiglia avuta, e la Terapia Polivagale (S. Porges) che lega la Neurofisiologia con la Psicologia in maniera affascinante e clinicamente estremamente efficace per spiegare molti dei sintomi somatici che gli umani sperimentano nella sofferenza.

Possiamo lavorare insieme con percorsi individuali o di coppia, entrambi destinati a persone dai diciotto anni in su.

Mirada

Il primo colloquio è sempre un momento speciale, forse il colloquio più speciale di tutti. Una volta che alcune cose te le senti dire ad alta voce si è già sprigionato un vento di trasformazione. Ti serve se vuoi guadagnare una coscienza maggiore del tuo problema.

Astrolabio

L’orientamento psicologico composto da dieci incontri ti serve per fare il punto sulle cause della crisi e per pianificare insieme i passi da fare per raggiungere il tuo o i tuoi obiettivi. Ti serve se vuoi guadagnare una chiarezza maggiore circa il tuo problema.

Finisterre

La psicoterapia fa per te se vuoi provare davvero a diventare l’Eroe della tua storia. Ti serve se vuoi guadagnare una nuova consapevolezza di te che possa permetterti di provare a rinascere alla vita che desideri. Non è mai troppo tardi per farlo.

Abrazar

La stanza di Terapia è il luogo dove la coppia può imparare ad ascoltare i reciproci bisogni e le paure Vi serve se volete imparare a riconoscere ed a parlare all’altro del proprio sentire in un modo nuovo, non distruttivo e generativo di nuova sintonia.

Hypnobirthing

Vorresti anche tu un parto il più possibile rispettoso, dolce, in cui sentirti parte attiva del processo? Allora questo è il percorso per te e per il tuo partner. Per donne e coppie dalla ventesima settimana di gestazione.

Valutazione e riabilitazione neuropsicologica

La tua memoria non ti sembra più buona come un tempo? Dimentichi più del tuo solito aspetti importanti della tua quotidianità? Ti senti distratto o non più concentrato come solo un anno fa o due? Magari è stress, magari è un periodo difficile sul piano psicologico. O magari, è invece un problema di ordine neuropsicologico. Se hai superato i 55 anni ti serve per accertarti che le funzioni cognitive siano indenni.

Io credo

✨ Credo nel potere della parola che, come Albus Silente in Harry Potter dice, è la nostra magia più potente, capace di creare gioia e dolore.

✨ Credo nel dono della neuroplasticità, grazie alla quale non è mai troppo tardi per cambiare.

✨ Credo nel potere di autoguarigione della mente, se aiutata a mettersi nelle condizioni per farlo.

✨ Credo che ci siano sempre potenzialità da poter schiudere.

✨ Credo che in ciascuno di noi esistano risorse a cui attingere ed abilità carenti da (ri)allenare

✨ Credo che la paura sia il motore del dolore umano.

✨ Non credo esistano davvero i famigerati casi gravi o irrecuperabili

Provaci ancora.

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